Il nostro patrimonio bizantino

Il nostro patrimonio bizantino 2018-10-16T18:41:56+00:00

La nostra regione è stata abitata continuamente fin dai tempi antichi, ma anche in tutto il periodo bizantino e post-bizantino. Certamente c’era un insediamento nei primi tempi del cristianesimo a Olympos (dove è stata scoperta una basilica paleocristiana) e lo stesso vale per le aree di Taxiarches, Ag. Georgios a Kouvaras, insediamenti bizantini, post-bizantini e medievali nelle regioni di 9 Pyrghi, Melissourgos-Kalmi e Olympos -Feriza. Le aree erano adatte perché erano lontane dal mare, al riparo dal rischio delle incursioni dei pirati. Come piccole oasi-rifugi sacri, meravigliose chiesette sono sparse nel grande paesaggio di Messoghia e di Lavreotiko e ci portano indietro nel tempo quando i muri e le preghiere erano le forme di espressione base dell’arte e dei sentimenti. Un esempio tipico è il triangolo di Taxiarches-Panagia Mesosporitissa-Agios Petros, dove, a breve distanza l’uno dall’altro, i monumenti restaurati attendono che li visitiate e che ascoltiate la loro storia nei secoli. Ag. Georgios a Kouvaras, Ag. Dimitrios a Trapouria, Zoodochos Pighi sul monte Pani, Ag. Athanasios a Kouvaras, Ag. Nikolaos ad Anavyssos, Ag. Panteleimonas ad Anavyssos, Ag. Nikolaos a Lagonissi, Ag. Triada a Kalyvia, la Metamorfosi del Salvatore al cimitero di Kalyvia ornano con la loro presenza ogni palmo della nostra terra e aprono le porte per ogni forma di celebrazione o evento. Vale la pena visitarle quando ve ne viene data l’opportunità.   

Taxiarches (Chiesa degli Arcangeli)

Basilica paleocristiana a tre navate del V-VI sec. che in periodi successivi è stata ricostruita. Nel periodo bizantino fu limitata a una navata. Nell’ultimo periodo della dominazione ottomana, nel XVIII secolo, viene affrescato dal famoso pittore di Argos, Georgios Markos e dai suoi allievi. Suggestiva la raffigurazione della “Seconda venuta”.

Agios Petros

Una chiesa con pianta a croce e cupola cilindrica e situata in località “9 Pyrghi”. Ha affreschi meravigliosi e vi si conserva un’iscrizione con la data degli affreschi (1232). Questa chiesetta piccola ma suggestiva, tuttavia, è precedente.

Panayia Mesosporitissa

Chiesa con pianta a croce di tipo compatto che ha la caratteristica cupola chiamata “di tipo ateniese” e quindi può essere datata all’XI-XII secolo. Purtroppo gli affreschi di questo periodo non si sono salvati.

Queste tre chiese, dopo la loro completa manutenzione e restauro, sono accessibili al pubblico. A tal fine è possibile contattare il Servizio Archeologico competente e l’archeologo sig.ra Dimitra Petrou (+30 210 3213122, interno 116).     382

Agios Georgios a Kouvaras

Basilica con tetto in legno iniziata a costruire nel periodo paleocristiano. Le colonne e i capitelli di quel periodo ornano gli interni e gli affreschi come la raffigurazione multiforme della Seconda venuta sulla parete occidentale della chiesa  (forse della scuola di Georgios Markos). Il giorno della festa del santo patrono, godrete ogni anno la chiesa insieme alla specialità locale, il korbani.